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8 Settembre 2014

IL MATTINO | Dalla passione al lavoro È nata la birra Salgaro

Giovani, carini e… per niente disoccupati.

I padovani Alessia Maschio, 30 anni e Gabriele Fregonese, 25 anni, insieme al coneglianese Roberto Peron, 25 anni, non solo hanno un lavoro a tempo pieno, ma se ne sono inventati un altro. Meglio: hanno fatto di una passione, quella per la birra artigianale, un mestiere.

Nasce così qualche mese fa il Birrificio Salgaro (dal nome dialettale per salice) che, dalle sagre paesane ai locali di città, si avvia a chiudere l’anno con una produzione di ben cinquemila bottiglie.

«Io e Gabriele abbiamo sempre amato la birra» racconta Alessia, digital marketing specialist in una web agency padovana. «Roberto però è stato il primo di noi ad avvicinarsi alla birra artigianale. Ha iniziato a produrne per gioco a casa nel 2006 e con il passare del tempo si è appassionato. Un giorno parlandone ci siamo detti “perché non proviamo a sfruttare questa passione comune?”. Da lì è nata l’idea della società e del Birrificio Salgaro».

Da allora sono passati mesi di sere e di fine settimana impegnati ad affinare le ricette della bevanda ambrata: al momento la produzione si concentra sulla ‘New England’, una Light IPA (stile Indian Pale Ale) di origine, ma personalizzata da Roberto che, dopo un corso di un anno organizzato dalla Regione Veneto, ha ottenuto la qualifica europea di Birraio Artigiano.

«È una birra leggera, bionda leggermente ambrata che fa solo 3,8 gradi ed è caratterizzata da un profumo agrumato donato dal particolare tipo di luppolo utilizzato. Presto produrremo anche una rossa e una bionda doppio malto. Al momento siamo un Beer Firm, ossia ci appoggiamo ad altri birrifici per la produzione. La ricetta, così come la birra prodotta, è nostra a tutti gli effetti ma “affittiamo” un birrificio esterno. Questo perché i costi per l’acquisto di un impianto sono troppo alti per ora. Nel futuro», concludono, «è sicuramente un passo che vogliamo fare».

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