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12 Maggio 2019

IL MATTINO | Accademia Accademia delle Professioni «L’88% dei diplomati dopo sei mesi lavora»

In 400 celebrano la fine del percorso di studi professionale Cuochi, birrai ma anche programmatori e web designer

PADOVA. Erano quasi 400 i diplomati di DIEFFE ieri mattina all’evento organizzato dall’Accademia delle Professioni al Salone del Palazzo della Ragione di Padova. Una cerimonia di proclamazione plenaria che ha visto i neo professionisti dei settori food&beverage e tech&digital, provenienti da 19 diverse regioni d’Italia protagonisti di una festa che ha raccolto i ragazzi e i docenti delle 7 sedi di Accademia delle Professioni in Veneto, Emilia e Friuli. L’occasione per fare il punto su di un’istituzione, forte nelle tre regioni di oltre 3000 studenti, e capace di diplomare ogni anno oltre 2000 nuovi professionisti, accaparrandosi un record europeo in questo ambito. «Nelle nostre sedi» spiega Federico Pendin, presidente di Accademia delle Professioni «accogliamo circa 1000 ragazzi e 2000 adulti in percorsi diversi di formazione tecnica e di qualifica professionale negli ambiti del food&beverage e delle professioni digitali. Offriamo agli uni e agli altri tassi di occupazione a 6 mesi dal diploma che raggiungono percentuali dell’88%».

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Il Salone ieri mattina era gremito di diplomandi ma pure di famiglie e amici, accorsi per un evento che bene si presta al contesto complessivo di un Salone dei Sapori che vuole festeggiare gli 800 anni di uno storico mercato coperto che per secoli è stato un punto di riferimento indiscusso in tutta Europa. Cuochi e pasticceri, sommelier del vino e beer sommelier ma pure bar manager, pizzaioli, pastai, gelatieri, maître, F&B manager, birrai artigiani, web graphic designer, esperti del marketing digitale, addetti alla contabilità aziendale, programmatori PHP e così via hanno fatto il loro ingresso da professionisti in una location e in un’occasione d’eccezione. «Il Salone dei Sapori» aggiunge Pendin «non poteva essere contesto migliore per il debutto di 400 giovani, e pure meno giovani, nuovi diplomati. Una città che dagli 800 anni del Salone può cogliere l’occasione di confermarsi capitale del turismo sia religioso che culturale ma anche eno-gastronomico grazie alle tante specialità ed ad un contesto, quello del Palazzo della Ragione e delle piazze, che è un biglietto da visita di raro fascino in tutta Europa».

Fonte: Il Mattino di Padova