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2 Ottobre 2014

Finger food vegetariano per gli esami del quarto anno

Martedì 30 settembre si è concluso il quarto anno di Specializzazione, che ha permesso agli allievi di ottenere il Quarto Livello rispetto il Quadro Europeo delle Qualificazioni (EQF), che è un quadro definito a livello europeo articolato in otto livelli e serve per confrontare i titoli e le qualifiche acquisiti in Paesi differenti. Alcuni studenti dopo aver frequentato i tre anni di scuola professionale e aver ottenuto il Terzo Livello dell’EQF si sono impegnati in 990 ore di lezione, di cui 300 di stage per approfondire le loro conoscenze e aumentare la loro qualifica.

Il quarto anno è un’importante opportunità offerta per la prima volta da DIEFFE e ancora poco diffusa su tutto il territorio nazionale. Questa permette ai giovani cuochi e camerieri di acquisire più valore all’interno del mercato della ristorazione e inoltre di migliorare le capacità e di cambiare l’atteggiamento all’interno della cucina e della sala. Infatti, i ragazzi non vengono più formati nella tecnica di esecuzione di specifici ordini, ma gli viene insegnato come avere uno sguardo d’insieme, una visione più ampia ed autonoma. Nel corso dell’anno non hanno approfondito solo l’aspetto pratico, ma hanno continuato a studiare le materie dell’obbligo come l’italiano e la matematica e materie teoriche più affini alla specializzazione: ad esempio igiene e sicurezza in cucina e scienze dell’alimentazione.

Anche l’esame è stato singolare: ciascun cuoco doveva realizzare un finger food, cioè un assaggio per ciascun membro della commissione. L’idea di realizzare il finger food sta proprio nel dimostrare di aver acquisito quelle abilità e competenze di visione completa nella realizzazione di un piatto, cioè i cuochi, sebbene lavorassero in brigata, non hanno realizzato un menu completo, ma ciascuno ha portato il proprio piatto, con una sua differente prestazione e  totalmente indipendente. Il tema scelto per gli assaggi è stato quello vegetariano, vista la notevole attenzione che sta acquisendo negli ultimi anni e a cui ciascun cuoco deve sapere come approcciarsi. Anche l’allestimento dell’esame non è stato tradizionale, la commissione non era seduta a tavola, ma la struttura era effettivamente quella di un evento dove il pranzo è stato servito a buffet e a ogni dettaglio ci hanno pensato gli studenti.

Grazie alle 300 ore di stage alcuni ragazzi sono già risusciti a trovare un impiego lavorativo e alcuni di essi stanno già lavorando. Sulla base di questa prima esperienza si può essere più che soddisfatti e per l’anno scolastico 2014/2015 vi sono già parecchi iscritti e il corso partirà il 6 ottobre.

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