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25 Settembre 2023

L’ARENA | L’intelligenza artificiale crea le nuove figure nelle aziende

Mentre negli USA sale la protesta per l’uso dell’AI in diversi settori, a Verona l’Accademia delle Professioni sforna risorse richieste dalle imprese

Secondo un recente report del World Economic Forum, saranno circa 97 milioni i nuovi posti di lavoro che, entro il 2025, verranno creati grazie all’Intelligenza Artificiale. Un cambiamento che, al contempo, causerà la fine di circa 85 milioni di professioni, in particolare le più ripetitive e legate al settore manifatturiero, destinate a venir sostituite da una macchina o robot. Il saldo è positivo, tuttavia non c’è dubbio che l’avvento e lo sviluppo di queste tecnologie stia comportando, nel bene e nel male, un’evoluzione (o rivoluzione) delle competenze. In gioco è la sfida dell’innovazione, in un contrastato passaggio fra vecchi modelli produttivi e nuovi.

Pro e Contro

Da una parte ci sono i comportamenti più legati alla tradizione, per storicità, competenze e componente anagrafica. È lì che si concentrano le resistenze più forti verso l’AI. Prendiamo gli USA, dove quest’anno, cumulando ogni protesta, sono stati persi 4,1 milioni di giorni di lavoro, record dal 2000, anche se il sostegno alle “union” è al 50% quando negli anni ’70 superava il 75%.

Hanno iniziato gli sceneggiatori di Hollywood (11.500) e gli attori (160mila), già investiti dal boom dello streaming che ha moltiplicato gli introiti ma solo per i produttori, e che temono di essere sostituiti dai robot, perché, con pochi clic, ChatGPT è in grado di creare testi.

A San Francisco i sindacati hanno alzato un muro contro la decisione del Comune di aumentare il numero di taxi senza autista che si muovono in città. Nelle ultime settimane poi si sono aggiunte alle proteste altri settori, dagli autotrasporti ai metalmeccanici.

Poi c’è la fazione opposta. Quella che vede tutte le potenzialità dell’intelligenza artificiale e di un’onda che non ha senso e che non si può fermare. Ma che va cavalcata, in ogni settore, in tutte le professioni.

AI, Formazione e Competenze

“L’accessibilità raggiunta dagli strumenti di Intelligenza Artificiale generativa impone a tutti una riflessione ed un approfondimento sulla possibili applicazioni professionali nei diversi settori. Siamo di fronte alla nuova rivoluzione digitale e saper guidare questi strumenti nel fornire output di rilievo per il nostro lavoro può rappresentare una straordinaria spinta propulsiva.”

Afferma Laura Boesso, Marketing Manager di Accademia delle Professioni, realtà veronese che si occupa di formazione professionale e che quest’anno offre quattro nuovi percorsi post diploma che hanno come comune denominatore l’intelligenza artificiale ed esperienze a stretto contatto con il mondo del lavoro, prima tra tutte aziende tech e digital based.

I Corsi

Il Corso Biennale Digital Strategy and Marketing Intelligence fornisce tutte le competenze necessarie per progettare e realizzare strategie di marketing, efficaci per il supporto dei dati, per prendere decisioni basate su informazioni concrete: qui l’intelligenza artificiale sarà un’alleata indispensabile con l’utilizzo del Prompt Design con ChatGPT, Dall-e, Midjourney.

Il Biennio per UI UX Graphic Design, forma professionisti capaci di creare esperienze utente coinvolgenti e intuitivamente piacevoli attraverso il design digitale: qui l’AI può essere integrata dal design digitale attraverso test di usabilità, simulazione di interazioni utenti, modelli predittivi di comportamento.

Durante i due anni di studi nel Corso per Full Stack Developer, verranno acquisite competenze sia nel front-end che nel back-end development e che gli allievi saranno in grado di applicare le ultime novità tecnologiche al lavoro quotidiano come l’elaborazione di grandi quantità di dati per il clustering e la classificazione, a risorse preziose per accelerare i processi di test, ottimizzazione di codice, sviluppo di chatbot.

Infine il Corso Biennale per Cyber Security and Data Analyst si concentra sull’approfondimento delle competenze tecniche e sulla comprensione dei principi fondamentali della sicurezza informativa: qui l’intelligenza artificiale sarà un’alleata indispensabile per supportare i tecnici della sicurezza informatica per individuare minacce e potenziali attacchi, analizzare i dati in modo più rapido, effettuare previsioni sulla vulnerabilità, sviluppare algoritmi per salvaguardare i dati e la privacy.

Dentro le aziende

“ Nei percorsi formativi proponiamo esperienze a stretto contatto con il mondo del lavoro, prime tra tutte aziende tech e digital based, che saranno il comune denominatore nei percorsi di studi” spiega Federico Pendin, Presidente di Fondazione San Nicolò a cui Accademia delle Professioni fa riferimento. 

Per il Worl Economic Forum l’IA generativa verrà adottata da quasi il 75% delle aziende intervistate, prevedendo che la richiesta di specialisti di Intelligenza Artificiale e machine learning, come analisti di dati e specialisti della trasformazione digitale, crescerà rapidamente.

“Il nostro obiettivo – conclude Pendin – è formare i professionisti del domani ma anche mettere nelle condizioni i nostri studenti di avere le competenze generali per farsi trovare pronti nel momento in cui nasceranno delle nuove professioni in questo settore”.

Fonte: L’Arena, Francesca Lorandi

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